orti di itaca

Un orto per formare? Si può fare!

orti di itaca

La cooperativa sociale Si può fare ha ideato un progetto di recupero sociale coinvolgendo nel lavoro agricolo ragazzi neo maggiorenni, il tutto finanziato attraverso una campagna di crowfounding

Una casa e un orto da coltivare sono il cuore delle attività di Orti di Itaca, un progetto ideato dalla Cooperativa sociale Si può fare, che ha l’intento di recuperare e formare ragazzi neo maggiorenni, provenienti da situazioni di disagio.

Il web è il motore di questo progetto, infatti, è proprio attraverso una campagna di crowfounding che Maristella Angeloro, la vice presidente della cooperativa e i suoi operatori, da tempo dediti alle attività socio educative, hanno deciso di dare il via a questa iniziativa. Orti di Itaca è partito da poche settimane attraverso il portale dedicato di retedeldono, dove è possibile fare una donazione in modo semplice e veloce. L’obiettivo è quello di ingrandire l’attività agricola e acquistare attrezzi per poter arrivare ad autofinanziarsi.

Ma come si articola questo interessante progetto? I ragazzi (al momento due) vivono in una casa messa a disposizione dalla cooperativa lavorando l’orto con l’obiettivo di espanderlo e renderlo fruibile per altri ragazzi che verranno accolti in futuro. L’abitazione può ospitare fino a quattro persone, per un periodo massimo di tre anni di permanenza. Tutto il lavoro è all’insegna della partecipazione della condivisione: vengono accolti ragazzi che non hanno potuto beneficiare di una famiglia solida ed equilibrata alle spalle. Gli operatori li supportano in un percorso di crescita improntato sull’autonomia e sul consolidamento delle relazioni sociali trasmettendo anche gli strumenti per affrontare al meglio il mondo del lavoro.

La Cooperativa si autodefinisce una vera e propria palestra lavorativa e di vita, utile a far sperimentare ai ragazzi le responsabilità connesse alla vita da adulti. Orti di Itaca è anche valorizzazione delle caratteristiche proprie di ogni ragazzo accolto, che vedrà crescere nel tempo la voglia di partecipare alla vita di gruppo e porterà il suo contributo alla società senza sentirsene più emarginato.

Noi di Agricoltura Sociale, vogliamo dare voce a questo progetto perchè crediamo sia un’idea valida che merita la condivisione con i nostri lettori. Se volete conoscere Orti di Itaca e le altre attività della Cooperativa Si può fare (magari dal vivo con i vostri occhi) potete trovarli nella Località Monte di Sopra, 28 a Vizzola di Fornovo di Taro in provincia di Parma e a questo indirizzo mail: info@coopsipuofare.it

come fare un orto sinergico

L’orto sinergico guida all’utilizzo

In questi ultimi anni si va diffondendo un metodo, diciamo ecologico, di coltivare la terra; l’agricoltura sinergica utilizza i residui organici delle piante per ridare alla terra i nutrimenti che sono serviti per far crescere le piante stesse.

Per arrivare a questo metodo di coltivazione, l’agronoma e naturalista spagnola Emilia Hazelip si è basata sulle teorie del botanico e filosofo giapponese Masanobu Fukuoka, adattandole alla cultura ed alle condizioni climatiche europee. Tale metodo è attuabile solo su piccola scala, perfetto quindi per un orto casalingo.

Ma vediamo su quali principi si basa un orto sinergico.

come fare un orto sinergicoInnanzitutto non è necessario lavorare la terra, perchè il suolo contiene degli organismi che interagiscono con le radici delle piante; se ariamo, o zappiamo, il terreno blocchiamo l’interazione che avviene tra i residui organici e l’attività chimica svolta da funghi e batteri; si genera così uno sbilanciamento nutritivo a cui l’agricoltura tradizionale rimedia attraverso l’utilizzo di fertilizzanti e di concimi prodotti dall’uomo, molto spesso a base chimica.
Altra regola importante è non calpestare il terreno coltivato; il suolo non deve essere compattato perchè i microecosistemi che si trovano nel sottosuolo devono essere areati per poter crescere; per questo si creano dei passaggi per camminare in mezzo all’orto ad un livello più basso di qualche decina di centimetri rispetto alle varie aiuole coltivate.
Non è necessario concimare, poiché il terreno viene fertilizzato attraverso una copertura organica permanente, chiamata pacciamatura.

Cosa bisogna piantare in un orto sinergico

Bisogna piantare in ogni aiuola almeno tre tipi diversi di piante; una appartenente alla famiglia delle liliacee, come la cipolla o l’aglio, che sono antibatterici e tengono lontani gli insetti dannosi; una che fa parte della famiglia delle leguminose, che fissano nel suolo l’azoto, che è il nutrimento principale delle piante, presente nell’aria; infine un ortaggio da radice, che serve ad arieggiare il terreno ed arricchisce il suolo creando biomasse.

A queste è necessario aggiungere fiori ed erbe aromatiche; i primi sono considerati protettivi perchè rilasciano nel terreno determinate sostanze, inoltre con il loro profumo attirano gli insetti benefici; le altre perchè unite a determinati ortaggi, ne incrementano lo sviluppo ed il sapore.

Cosa fare per iniziare un orto sinergico

realizzare un orto sinergicoLa realizzazione di un orto sinergico inizia con la preparazione di aiuole rialzate che vengono chiamate bancali, larghe circa un metro, alte intorno ai 30 centimetri e lunghe come il terreno; i bancali vengono ricoperti da una pacciamatura organica formata da paglia o foglie, che protegge il terreno dal caldo e dal freddo, evita l’evaporazione dell’acqua e quando si decompone contribuisce ad aumentare i nutrimenti presenti nel suolo.

E’ utile, ma non indispensabile, installare un impianto di irrigazione tra il terreno e lo strato di pacciamatura, per rendere più facile innaffiare a fondo.

Si passa poi alla semina, scegliendo le varie piante in base a quanto abbiamo visto prima, tendo in considerazione alcuni semplici consigli: evitiamo di associare piante aventi la stessa altezza, o sviluppo radicale diverso, in modo che non si ostacolino tra loro; le diverse varietà devono avere un periodo di raccolta diverso affinché crescano senza prevalere una sull’altra; per ultimo, ma fondamentale, quando a fine stagione dobbiamo togliere le piante, tagliamole alla base, senza estrarre le radici, che vanno lasciate a decomporsi per arricchire il terreno.

 

Quali sono i vantaggi e svantaggi

come fare un orto sinergicoUn orto sinergico ha diversi vantaggi, ma anche alcuni svantaggi; i prodotti coltivati con il metodo sinergico sono molto più saporiti e gustosi rispetto a quelli che vengono acquistati, ma soprattutto, non utilizzando fertilizzanti chimici, mangiando i prodotti di un orto sinergico evitiamo di immettere nel nostro organismo dei componenti non proprio salutari.

Abbiamo però anche qualche piccolo svantaggio; a parte la difficoltà di coltivare su larga scala, è molto facile trovare piccoli animaletti, come la lumaca ed il grillo talpa, che si nutrono di una minuscola parte del raccolto, non facendo uso di prodotti chimici per proteggere le piante da questi ospiti.

Pasticcio di verdure

Pasticcio di verdure del proprio orto: bontà assicurata.

Quando si ha un proprio orto da coltivare o anche in condivisone con altre persone, si ha la possibilità di avere verdure in quantità abbastanza elevate ma soprattutto di ottima qualità.

Cosa è possibile fare con tutte le verdure di stagione, in cucina? A volte le solite verdure grigliate, o lessate o crude (per quelle che possono essere mangiate crude), non deliziano più il palato anche se sono genuine. Cosa è possibile preparare? Un bel pasticcio di verdure al forno! Sano, equilibrato che piace anche ai bambini; ma vediamo assieme la ricetta e la preparazione.

Ingredienti (per 2 persone):
1 carota
1 zucchina
1 patata
1 melanzana
1 uovo
1 scamorza dolce
40 gr. di formaggio grattugiato ( o pecorino)
pangrattato q.b.
sale
pepe
olio

Preparazione:
Prendete le verdure e privatele della loro buccia ( solo la patata e la carota) e tagliatele a cubetti non troppo piccoli ma nemmeno grandi, così evitare che si rompano durante la cottura; preparate una pentola con acqua e portatela ad ebollizione, dopo ci versate le verdure sbucciate. Fate cuocere per circa 30 minuti ( regolatevi in base alle verdure, a volte anche meno) e dopo eliminate il brodo delle verdure( vi consigliamo di tenerlo per eventuale brodino invernale).

Ponete le verdure su un ripiano e tagliatele ancora a cubetti più piccoli e ponetela in una ciotola grande da poter contenere il mix che andremo ad indicare di seguito. Assieme alle verdure cotte, versare l’uovo che avete precedentemente battuto ma non in maniera esagerata, versate il parmigiano grattugiato, la scamorza dolce tagliata cubetti piccoli, salate e pepate.

Mescolare il composto facendo attenzione a non rompere le verdure. Versate il composto in una pirofila adatta al forno con un po’ di olio sul fondo per evitare bruciature, cospargete di parmigiano grattugiato e di pangrattato ( a vostro piacimento) e, se lo desiderate, anche dei riccioli di burro.

Infilate in forno e cuocete a 180° per circa 25 minuti ( dipende dal proprio forno); gli ultimi 5 minuti attivate il grill così la parte elevata sarà molto croccante. Fate intiepidire il pasticcio e servire in tavola! I bambini si leccheranno i baffi e inizieranno ad amare anche le verdure 🙂
Buon appetito!