ippoterapia per bambini

A Palermo l’ippoterapia per bambini affiancata ai cavalli dell’esercito

A Palermo sono partite delle vere e proprie sedute di ippoterapia per i bambini disabili, per aiutarli nel miglioramento delle loro capacità psicomotorie; la notizia positiva è che questa iniziativa è partita dal reggimento dei Lancieri di Aosta presso il centro Ippico di Palermo.

Sì, esatto; i ragazzi potranno usare i cavalli del reggimento due volte a settimana. Questa è davvero una bellissima notizia!

Da circa 10 giorni è partito questo grande progetto: due volte alla settimana, il martedì e il giovedì dalle 10 alle 12, i ragazzi con problemi psicomotori potranno usufruire dei cavalli messi a disposizione dal reggimento per fare ippoterapia; interagire con i cavalli per fare della ginnastica funzionale.

I cavalli a disposizione sono in totale 5 e sono gli stessi che vengono utilizzati dai Lancieri di Aosta; il colonnello Spartaco Tassinari spiega che per loro è un grande onore mettere a disposizione le proprie risorse per aiutare chi ha realmente bisogno di queste attività.

Le sedute che i bambini affrontano sono supportate da militari e psicologi, per evidenziare nel loro percorso formativo, i miglioramenti che si sono prefissati nel colloquio iniziale. A quanto pare, dai primi risultati ottenuti, sembra che ci siano dei miglioramenti sia per le condizioni fisiche che per quelle emotive e caratteriali; i bambini più vivaci sembrano tranquillizzarsi con l’aiuto del cavallo e una buona percentuale migliora le condizioni fisiche sciogliendo maggiormente la loro postura.

Queste sedute sono state attivate grazie alla convezione instaurata tra i Lancieri e l’Azienda Sanitaria di Palermo che mette a disposizione il proprio personale come psicologi, per seguire nel dettaglio il percorso con i pazienti.

Il progetto che Palermo ha appena iniziato è già presente in tutta Italia dove l’Esercito collabora con le onlus locali che si occupano di Ippoterapia per aiutare i bambini nel loro lungo percorso formativo; a Milano è presente già da tempo un’attività del genere ed anche a Roma e in altre località di Italia.

L’ippoterapia è già un enorme passo avanti per i bambini con sindrome di down, affiancato a militari dell’esercito potrebbe essere sicuramente un aiuto molto più grande di quello che ci si aspetta.

Per chi fosse interessato ecco i riferimenti della sede:

Centro Ippico Militare Lancieri di Aosta
Via Isaac Rabin 47, Palermo
Per contattare la struttura:091540361.

“Nel montare un cavallo, noi prendiamo in prestito la libertà.”
(Helen Thomson)

agricoltura sociale e biodinamica

Agricoltura sociale e biodinamica: al via la Summer School!

Una nuova opportunità formativa nell’ambito dell’agricoltura sociale e biodinamica si svolgerà quest’anno, a partire dal 26 Giugno fino al 5 Luglio 2015 a Viterbo dove saranno coinvolti i massimi esperti nazionali del settore: si parla della Summer School su Agricoltura Sociale (dal 26 al 30/6) e “Agricoltura Biodinamica” ( dal 1 al 5/7).

Questi corsi sono stati organizzati dalla Slow Food di Viterbo con la partecipazione della Slow Food Village e la nona edizione di Caffeina Cultura.

La data ultima per potersi iscrivere è il 15/6/2015 e questa iniziativa prevede il patrocinio dell’Università degli Studi della Tuscia, della Camera di Commercio di Viterbo e Ai Care, Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e di Slow Food Italia; tra i partecipanti ci saranno esperti italiani del settore dell’agricoltura sociale che apporteranno il loro know-how così da poterli lanciare in questo nuovo settore. Saranno previsti approfondimenti in aula e visite guidate a vere strutture agricole così da poter vedere realmente cosa significhi fare agricoltura biodinamica e sociale.

A chi è rivolto il corso?

Il corso formativo si svolgerà presso la sede del CeFAS di Viterbo ed è rivolto prettamente a studenti universitari, liberi professionisti operanti nel settore agrario, imprenditori agricoli e tutti coloro che desiderano approfondire le nuove tecniche e le conoscenze agricole.

Per avere maggiori informazioni sul programma, sui relatori e per potersi iscrivere, visitate il sito: www.cefas.org.

L’agricoltura sociale in questi ultimi anni si sta sempre più diffondendo e nei nostri articoli ne parliamo ampiamente; in questo caso, si fa riferimento a veri percorsi formativi di accoglienza verso persone svantaggiate ed è proprio in questi ultimi anni che questo settore sta concentrando gran parte della potenzialità su questo specifico gruppo di persone.

L’agricoltura biodinamica, invece, è nata grazie ad un gruppo di agricoltori tedeschi negli anni ’20 dove iniziarono a mettere in pratica alcuni principi molto importanti: l’agricoltura sana ed eco-sostenibile. Preoccupati già da allora dei probabili effetti negativi col passare del tempo, iniziarono a sperimentare la fertilità sul terreno, la vitalità del seme e su come produrre sempre un buon alimento genuino.
Il metodo biodinamico prevede che il terreno venga mantenuto sempre fertile e strutturato, grazie alla partecipazione del suolo con le acque, piante, animali ecc..; gli organi essenziali per far funzionare questo ciclo.

Queste sono solo alcune anticipazioni degli obiettivi del corso; se avete intenzione di partecipare ricordate che mancano pochissimi giorni!! Il 15 Giugno è l’ultima data disponibile per le iscrizioni; mi raccomando, cari agricoltori, non potete mancare a questo evento!!!

prodotti ortofrutticoli

Un giro negli orti Veneti

In occasione del ponte lungo del 2 Giugno, abbiamo pensato di fare un giro in Veneto per scoprire nuovi terreni agricoli adibiti ad cura del verde e famiglie che si dedicano alla coltivazione interna del proprio benessere.

Sì, esatto: in Veneto! Che possiate crederci o no, questa terra è davvero ricca di terreni e prodotti moto genuini; sono tutt’ora presenti attività agricole come il frumento, il mais, la frutta e gli ortaggi.

Sono presenti immense distese di verde dove la coltivazione di verdure di ogni tipo non manca in ogni stagione dell’anno: spinaci, erbette, pomodori, zucche in fase di crescita, bietole e tanto altro buon cibo da mettere a tavola.

Eh si, perché i veneti sono anche dei buongustai oltre che degli agricoltori incalliti: la maggior parte delle famiglie possiede una casa o villa indipendente quasi sempre con giardino; chi non ha il giardino, ha comunque un pezzo di terreno separato dalla propria casa; ed è proprio in quel terreno che continuano a coltivare il loro cibo quotidiano, che curano con particolare attenzione, seminando ogni tipo di frutta e verdura. Ad oggi quasi tutto automatizzato, se non per i piccoli orti in casa; insomma, prodotti ortofrutticoli presenti sulle proprie tavole in ogni momento.

Girando per le vie della provincia di Rovigo e Venezia abbiamo avuto modo di vedere alcuni agricoltori a lavoro e anche l’opportunità di andare a trovare anche un caro amico, ormai in pensione, e che sta dedicando la sua giornata all’orto del suo giardino; questo conferma la ricchezza Veneta 🙂 che non è data solo dal buon vino e dallo Spritz.

Alberto ha pensato bene di destinare una parte del suo terreno alla coltivazione dell’orto, e dobbiamo dire che lo fa davvero bene! L’ammirazione del risultato ottenuto è stata davvero molto alta ed abbiamo avuto l’onore di assaggiare ( e di portare a casa 😛 ) alcuni dei suoi prodotti ortofrutticoli : biete, insalata di ogni tipo come l’indivia (conosciuta come scarola), insalata gentile, rapanelli, qualche peperone ancora non del tutto maturo.

Ed abbiamo notato che quest’anno nell’orto di Alberto ci saranno i meloni gialli! Un esperimento personale che speriamo di poter gustare anche noi prossimamente; il consiglio che possiamo dare al nostro amico è di continuare su questa strada, di non abbandonare l’idea dell’orto in casa e di diffondere questa cultura anche ad altre persone.

Noi intanto ci vediamo tra qualche mese per un ulteriore assaggio delle verdure del tuo orto 🙂 e voi godetevi queste foto fantastiche!

Fattoria Fuori di Zucca

Furto alla Fattoria “Fuori di Zucca”: un danno all’agricoltura sociale!

Un danno, un grande danno all’agricoltura sociale e a chi, credendo in questi ideali, ci mette tutto l’impegno e la voglia di ottenere dei grandi risultati, sopratutto per la comunità che ci circonda.

Un nostro caro amico e partner di fiducia la Fattoria sociale “Fuori di Zucca” ha subito un furto la notte scorsa; qualcuno ha pensato di fare un enorme buco nel muro di cinta della Fattoria ed è stato rubato uno dei beni più preziosi che giornalmente viene utilizzato dagli operatori per le attività quotidiane: il trattore agricolo.

Solo circa venti giorni fa hanno subito un ennesimo furto dove i ladri hanno pensato bene di appropriarsi della piccola attrezzatura che per la fattoria è decisamente fondamentale.

Le istituzioni che sono attorno non hanno nessuna intenzione di stare fermi e far passare questo sfregio violento al mondo agricolo: la fatica e la volontà di tutti coloro che hanno partecipato per trasformare quel posto in un vero e proprio paradiso agricolo non può essere ignorato!

Agricoltura Sociale è vicina a tutto lo staff della Fattoria: non perdete mai la voglia di fare!

Un grande in bocca al lupo per tutto!