mail: info@agricoltura-sociale.it

Ecoturismo

dove fare ecoturismo

Ecoturismo, viaggiare in modo non convenzionale

Origine del termine e riconoscimento formale

Viaggiare in armonia con l’ambiente e con le popolazioni locali, questa è una sintesi del concetto di ecoturismo termine sempre più in voga negli ultimi anni, da quando c’è una maggiore consapevolezza dell’impatto dell’uomo sul delicato eco sistema che ci circonda e si tende sempre di più a cercare un arricchimento culturale dal luogo che si visita: in sostanza non si è più turisti “predatori” ma viaggiatori, in sinergia con il territorio.

L’eco turismo o turismo sostenibile vede una crescita esponenziale a partire dagli anni ottanta, per poi avere finalmente un riconoscimento formale nel 2002 proclamato “Anno del Turismo” dalla Commissione per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU che prevede un’azione congiunta tra operatori locali e policy makers, per favorire uno sviluppo del settore su base eco sostenibile.

Le linee di condotta emerse dalle decisioni della commissione, delineavano cinque punti fondamentali da rispettare per far sì che la definizione di eco turismo fosse universale:

  1. Rispetto  della biodiversità attraverso la costruzione di opere a basso impatto ambientale
  2. Salvaguardia delle tradizioni locali
  3. Consenso informato dalle popolazioni sulle imprese a scopo turistico
  4. Se possibile,  integrazione della popolazione nel progetto
  5. Condivisione dei benefici economici riguardanti le attività turistiche

Il coordinamento internazionale del settore è affidato all’Organizzazione Mondiale del Turismo (WTO) un’agenzia delle Nazioni Unite che conta ad oggi, 156 paesi membri e fornisce supporto nello sviluppo di condizioni favorevoli per un turismo a basso impatto ambientale. In Italia l’organo competente è il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Turismo che ospita il Centro per la promozione del codice mondiale di etica del turismo e l’Osservatorio Nazionale del Turismo, un ente che ha il compito  di studiare  e analizzare  le dinamiche economiche e sociali correlate al settore turistico.

L’Ecoturismo in Italia: chi lo pratica, chi se ne occupa

ecoturismo Abbiamo già delineato un identikit preliminare dell’appassionato di ecoturismo: sappiamo che si definisce viaggiatore e non turista e che è alla ricerca di esperienze culturali autentiche non mercificate dal turismo di massa. Soddisfare questo tipo di aspettative facendo rete con le realtà locali senza distruggerle, è il difficile compito portato avanti dalle associazioni senza fini di lucro, siano esse sotto forma di fattorie sociali, cooperative agricole, o realtà impegnate nella promozione di un determinato territorio.

Proprio la conoscenza capillare di quest’ultimo e il network costituito con le istituzioni pubbliche locali, fanno in modo che le associazioni forniscano una grande varietà di servizi per il viaggiatore e rivoluzionino lo stesso concetto di vacanza: non più file chilometriche e spiagge affollate ma passeggiate in zone ambientali protette, itinerari in bicicletta, visite a  strutture di alto valore artistico disseminate nel territorio nazionale, così ricco di patrimonio culturale.

 Le associazioni dedite all’ecoturismo coniugano all’aspetto paesaggistico, anche quello sociale del turismo che promuove il rispetto dell’ecosistema, preserva le  aree fragili e la  fauna a rischio di estinzione. Grande diffusione anche per i cosiddetti tour operator promotori del turismo responsabile, simili a quelli tradizionali nell’organizzazione di base, ma con forti differenze nella formazione del personale ( guide ambientali escursioniste) che propongono soluzioni di viaggio a basso impatto ambientale e all’insegna delle attività sportive a contatto con la natura.

Shares