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Agricoltura sociale

agricoltura sociale

L’agricoltura sociale: una storia lunga una vita.

L’agricoltura sociale ha origine quasi da tutta una vita, con numerose famiglie unirsi nelle attività rurali e di manutenzione della propria casa; gli anni della nascita dell’agricoltura sociale risale effettivamente agli inizi anni ’70 dove nessuna classe politica dominava questa attività, partiva come si suol dire “dal basso”, senza un referente o qualcuno che voleva imporre la propria autorità.

In quegli anni nacquero le prime aziende agricole sociali dove la condivisione e l’umiltà era all’ordine del giorno e la risposta principale ad ogni richiesta era la sopravvivenza, la voglia di andare avanti e poter riconoscere i loro sforzi senza giustificare le loro azioni; le famiglie si riunivano nelle loro case rurali dove vivevano attorno ad un focolaio sempre attivo, senza nessun rancore verso una società poco attenta.

Negli anni ’90 iniziarono nacquero le cooperative sociali che avevano un obiettivo un pò differente rispetto all’agricoltura sociale: utilizzare le proprietà agricole per fini lavorativi, produttivi, fenomeno che è andato sempre più evolvendosi. Negli anni 2000 cresce maggiormente l’interesse verso queste strutture per via dei servizi offerti alla persona e il ruolo del welfare sempre nell’ambito locale.

Un settore in forte crescita in tutta l’italia dove vede la nascita di Istituti nazionali e di un forum per l’agricoltura sociale dove viene raccontata e vissuta la nascita dell’agricoltura sociale, lo sviluppo e le attività che vengono svolte nel sud Italia.

Ma cosa è possibile fare grazie all’agricoltura sociale?

Fare agricoltura socialeIl settore è davvero vasto e non include solamente la raccolta di prodotti naturali ma bensì anche la riabilitazione terapeutica attraverso gli animali che sono sempre presenti nella fattoria, il reinserimento lavorativo che tramite l’agricoltura sociale sta avendo dei benefici vero le categorie disagiate, la coltivazione di prodotti per persone che hanno disturbi alimentari e sopratutto la vendita stessa di tutto ciò che può portare beneficio a chiunque.

Inoltre non è da sottovalutare la possibilità di rileggere il ruolo multifunzionale dell’agricoltura per quanto riguarda la responsabilità che ognuno deve assumersi nei confronti nei confronti della stessa società: l’etica del settore, la collaborazione e la divulgazione del territorio. Basti pensare ai bambini che potranno finalmente conoscere la vera vita ed amare gli animali e la natura al tempo stesso, ma sopratutto per coloro che hanno bisogno di rivivere la loro vita dopo aver subito un trauma l’agricoltura sociale è la strada giusta per riprendere in mano le armi e cominciare a vivere.

Insomma , possiamo definire l’agricoltura sociale finalmente un concreto sviluppo rurale e delle imprese agricole ma nonostante le occasioni siano numerose per continuare a sviluppare questo settore spesso manca l’informazione base che permette ad un operatore di applicarsi in maniera corretta raggiungendo un obiettivo più che soddisfacente.

 

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