Insetticida Biologico: un aiuto naturale

Ogni anno chi ama coltivare giardini e orti è costretto ad un duro lavoro per distruggere parassiti che si annidano su piante, frutta e verdura. In commercio ci sono dei pesticidi che se usati in un contesto familiare specie con bambini e animali domestici, possono creare seri problemi alla saluta e all’ambiente. La scelta di un insetticida biologico è in tal caso un aiuto naturale, essendo privo di sostanze tossiche oltre che biodegradabile al 100%.

Le colture agricole sono costantemente attaccate da insetti nocivi, rendendo gli insetticidi essenziali per ridurre le perdite in termini di produzione. Insetticidi sintetici come gli organofosfati sono strumenti importanti ed efficaci nella moderna gestione delle colture, ma rappresentano gravi minacce per l’ambiente e le persone.

Gli esseri umani vengono a contatto con pesticidi pericolosi sul cibo, nell’acqua e nell’aria vicino alle fattorie. Questo rischio è notevolmente amplificato quando la polvere e gli spruzzi viaggiano a causa del vento in luoghi non coltivati come case o scuole, e quindi rappresentano un serio problema per la salute umana e per l’ambiente.

I vecchi pesticidi, come il DDT ad esempio, hanno ucciso nel corso degli anni aquile, uccelli, pesci e persino persone. Fortunatamente al giorno d’oggi grazie a maggiori informazioni e a politiche di salvaguardia ambientale, molti agricoltori non usano pesticidi sintetici bensì scelgono solo prodotti per la lotta biologica.

Le aziende di produzione di massa fanno affidamento sui pesticidi sintetici, poiché sono più economici di quelli organici. Quando i contadini usavano pesticidi come il DDT, non si capiva quanto fosse pericolosa e duratura questa ed altre sostanze chimiche simili. Solo in seguito è stato scoperto il grado in cui i pesticidi rimangono nell’ambiente distruggendo insetti benefici per l’ecosistema (ad esempio le api e la loro impollinazione) e a volte danneggiano la salute di esseri umani e animali.

La natura regala insetticidi biologici

Molte specie di piante producono sostanze che le proteggono uccidendo o respingendo gli insetti che si cibano della loro linfa vitale. Ad esempio, l’abete ha una linfa speciale che lo protegge dagli scarafaggi se viene attaccato.

Gli alberi di Neem che producono il noto olio altera invece gli ormoni degli insetti in modo che non possano volare, allevare, riprodursi e mangiare fogliame e radici.

Oggi dunque grazie a ciò che la natura offre, è possibile creare dei pesticidi biologici molto efficaci e che forniscono molti vantaggi rispetto a quelli chimici.

I pesticidi naturali infatti biodegradabili lasciano a malapena residui nel suolo, e hanno meno probabilità di danneggiare gli esseri umani o gli animali.

Il vantaggio principale offerto da questi insetticidi biologici è senza dubbio quello della salvaguardia ambientale; infatti, mentre gli spray chimici sono dannosi per le zone circostanti (compresi animali, suolo e falde acquifere), i prodotti organici per il controllo dei parassiti sono invece meno nocivi ed utilizzano ingredienti attivi e oli vegetali, offrendo un modo naturale per tenere lontani i parassiti senza danneggiare l’ambiente. Un altro significativo vantaggio offerto dagli insetticidi biologici va riscontrato nella quantità che bisogna somministrare alle colture; infatti, mentre quelli chimici devono essere utilizzati almeno ogni 30 giorni dopo la prima volta con conseguenti rischi di danneggiare le piante, quelli biologici invece si usano di meno e solo in alcuni periodi dell’anno.

L’efficacia degli insetticidi biologici

Gli insetti nocivi per piante e colture in genere non possono resistere agli insetticidi biologici; infatti, i trattamenti con queste sostanze naturali sono molto efficaci e non creati artificialmente, per cui i parassiti hanno meno probabilità di sviluppare una resistenza cosa che invece accade con quelli chimici (assuefazione).

La maggior parte dei pesticidi organici utilizza sostanze biologiche (profumi, sapori, oli naturali, ecc.) combinate con quelle chimiche più sicure ed atte a prevenire i parassiti.

A margine va sottolineato che negli ultimi tempi molti agricoltori utilizzano la beauveria bassiana ovvero una sorta di fungo che si rivela adatto per il controllo degli afidi negli alberi da frutta.

Tra gli altri prodotti biologici che si sono dimostrati efficaci per combattere la muffa grigia sulla vite, troviamo i granulosis virus che si rivelano particolarmente adatti nella coltivazione del melo e del pero dalla carpocapsa, così come anche per proteggere le colture di fragole.

Da quanto sin qui descritto e seppur in modo sintetico, appare chiaro che oggi esistono alternative naturali per proteggere frutti e piante senza creare danni all’uomo, agli animali e all’ambiente con il suo complesso ecosistema.

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